Galleria Cavour visitare Bologna

Galleria Cavour Audioguida

 Informazioni

Orari di apertura: passaggio libero tutti i giorni senza orari
 Posizione:  clicca qui per raggiungere Gall. Cavour

 

 Descrizione

Come Milano, anche Bologna ha un “quadrilatero della moda“, che ha il suo cuore pulsante in Galleria Cavour, un lungo tratto coperto tra via Farini e il portico del Pavaglione. Questo è un altro tipico non luogo della città: ci sono pochissime abitazioni, diversi uffici, molti showroom e moltissime boutique delle griffe più rinomate. I bolognesi ci passano per guardare le vetrine, per vedere e farsi vedere. Per fare shopping a man bassa ci vanno, invece, soprattutto i turisti, in particolare giapponesi, arabi e russi, magari in città per qualche fiera. Ma quella non è sempre stata la zona chic della città.

Al contrario, dal XV secolo questa era un’area degradata e malfamata, punto d’incontro per i malavitosi, nei cui vicoli si aprivano le osterie più sordide oltre alla più famosa casa di appuntamenti di Bologna. Durante la seconda guerra mondiale subì pesanti danni dai bombardamenti e solo nel dopoguerra si decise di recuperarla facendone una grande galleria commerciale. Intitolata a Cavour come la piazza antistante l’entrata di via Farini, venne inaugurata nel 1962, in pieno boom economico.

Curiosità Galleria Cavour

Lucio Dalla, musicista e compositore bolognese molto famoso, visse da giovane per lungo tempo con la madre in un appartamento che si affaccia su Piazza Cavour. All’epoca questa non era ancora uno dei confini del quadrilatero alla moda e del lusso cittadino, ma una tranquilla piazza con un ampio giardino centrale frequentato dai residenti della zona.

Piazza Cavour è dominata, dalla seconda metà dell’Ottocento, dall’imponente edificio con le severe cancellate e il bellissimo sottoportico dell’allora Banca Nazionale, oggi Banca d’Italia. Ma il giardino centrale conserva un’animo un pò provinciale che forse è quello che ispirò i musicisti Lucio Dalla e Ron quando insieme scrissero la musica per la canzone Piazza Grande. A Bologna una piazza Grande non c’è e piazza Maggiore, con cui viene spesso confusa quella della canzone, non ha le panchine citate nel pezzo. In piazza Cavour, invece, le panchine ci sono e talvolta offrono ancora ospitalità ai barboni come quello protagonista della canzone.

Non è un caso che l’associazione nata a Bologna per l’aiuto ai senza fissa dimora si chiami proprio Piazza Grande.

 

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[articolo tratto dal libro di Serena Bersani “Il giro di Bologna in 501 luoghi” , Newton Compton Editori].