Fino al 14 gennaio a Palazzo De’ Toschi, sede della Banca di Bologna, si può vedere la mostra in occasione dei 140 anni del Resto del Carlino, dal titolo ‘Occhi sulla storia’. Questo evento straordinario offre un’opportunità unica per ripercorrere l’ultimo secolo e (quasi) mezzo di storia, mettendo in luce il ruolo fondamentale del quotidiano nella costruzione della memoria collettiva. Questa mostra non è solo un viaggio attraverso le pagine di un giornale, ma un’esperienza immersiva che invita i visitatori a riflettere sulle trasformazioni sociali, culturali e politiche che hanno segnato il nostro tempo. Dall’influenza dei grandi eventi storici, come le due guerre mondiali e lo sbarco del primo uomo sulla Luna, fino a storie meno conosciute, ma altrettanto significative, l’esposizione si propone di riscoprire una narrazione che è parte integrante del nostro patrimonio collettivo.
Un Viaggio attraverso la Storia: La Mostra ‘Occhi sulla Storia’

La mostra ‘Occhi sulla storia’ si distingue per il suo allestimento coinvolgente e innovativo, concepito per riportare alla mente i ricordi e le emozioni legate a eventi che hanno segnato la nostra esistenza. In un momento in cui la memoria collettiva rischia di essere dimenticata, il Resto del Carlino si propone di svolgere un ruolo cruciale, facendo rivivere episodi storici attraverso un’interazione diretta con il pubblico. Le immagini e le notizie esposte non sono solo informazioni, ma racconti di vita, di passione, di dolore e di gioia che hanno plasmato le vite di milioni di persone. Il curatore della mostra, Valerio Baroncini, vicedirettore del Resto del Carlino, insieme al giornalista Claudio Cumani, ha lavorato instancabilmente per selezionare i momenti più significativi della storia recente, creando un percorso che va dal grande al piccolo, dal noto all’ignoto. I visitatori possono aspettarsi di vedere esibiti articoli che raccontano la vita di personaggi iconici come Ayrton Senna e Lady Diana, ma anche di affrontare temi più cupi, come le crisi umanitarie e le guerre che affliggono il nostro tempo, tra cui i conflitti in Gaza e in Ucraina. Una delle caratteristiche più affascinanti della mostra è il tunnel esperienziale che replica la struttura delle rotative tipografiche. Questo elemento non è solo un richiamo alle origini del giornalismo, ma rappresenta anche la potenza e il dinamismo della comunicazione. Attraverso l’uso di tecnologie moderne e di un progetto grafico innovativo realizzato da Paper Paper, i visitatori possono immergersi in un mondo di storie che, sebbene siano state raccontate in passato, continuano a risuonare nel presente. La mostra non si limita a celebrare il passato, ma invita anche a una riflessione sul futuro del giornalismo e della comunicazione. In un’epoca in cui le fake news e la disinformazione sono all’ordine del giorno, è fondamentale riscoprire l’importanza di fonti affidabili e di una narrazione veritiera. Il Resto del Carlino, con la sua lunga storia, si pone come un baluardo di verità e integrità, dimostrando che il giornalismo ha ancora un ruolo cruciale nella società contemporanea. La selezione dei temi trattati nella mostra è ampia e variegata. Si passa dalle celebrazioni di eventi storici come le olimpiadi e i concerti di Luciano Pavarotti, a episodi drammatici come la pandemia, che ha colpito il mondo intero. Ogni sezione della mostra è pensata per stimolare una connessione emotiva con il visitatore, invitandolo a riflettere sulle implicazioni di questi eventi e sul loro impatto sulla società attuale. La scelta di mostrare eventi recenti, come l’alluvione che ha colpito la regione, sottolinea l’importanza di non dimenticare le sfide che affrontiamo come comunità. Il Resto del Carlino ha sempre avuto un forte legame con la città di Bologna, e questa mostra rappresenta un’opportunità per riaffermare quel legame. La storia del giornale è intrecciata con le vicende della città, e ogni pagina racconta un pezzo di Bologna. La mostra è un invito non solo a esplorare la storia del giornale, ma anche a scoprire come la città stessa si sia evoluta attraverso gli anni, influenzando e venendo influenzata dagli eventi narrati.
Il Resto del Carlino
Fondato nel 1885, il Resto del Carlino è uno dei quotidiani più antichi e rispettati d’Italia. La sua storia è intimamente legata a quella della città di Bologna e della regione Emilia-Romagna. Con un forte impegno verso l’informazione di qualità, il giornale ha sempre cercato di mantenere un equilibrio tra notizie locali, nazionali e internazionali. La testata ha spesso affrontato temi di rilevanza sociale, politica e culturale, diventando un punto di riferimento per lettori in cerca di una narrazione sincera e ben informata. Nel corso degli anni, il Resto del Carlino ha saputo adattarsi ai cambiamenti del panorama mediatico, evolvendosi con l’avvento delle nuove tecnologie e del digitale. Oggi, è disponibile non solo in formato cartaceo, ma anche online, raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Questa capacità di adattamento è stata fondamentale per mantenere la sua rilevanza nel mondo moderno, permettendo al giornale di continuare a raccontare storie che contano. La testata ha avuto un ruolo importante anche nella formazione di giornalisti e professionisti del settore, contribuendo alla creazione di una cultura dell’informazione di qualità. Attraverso corsi di formazione e collaborazioni con università e istituzioni, il Resto del Carlino promuove un approccio etico e responsabile al giornalismo, formando la prossima generazione di narratori.
Palazzo De’ Toschi: Un Luogo di Storia e Cultura
La mostra ‘Occhi sulla storia’ si tiene presso Palazzo De’ Toschi, un edificio che di per sé è un simbolo della storia bolognese. Situato nel cuore di Bologna, questo palazzo è un esempio di architettura neoclassica e ospita la sede della Banca di Bologna. La sua costruzione risale al XVIII secolo e, nel corso degli anni, ha subito diverse ristrutturazioni e ampliamenti, mantenendo però il suo fascino originale. Palazzo De’ Toschi è stato testimone di eventi storici significativi, non solo per Bologna, ma per l’intera nazione. Nel corso degli anni, ha ospitato importanti incontri politici e culturali, diventando un punto di riferimento per la comunità bolognese. La sua posizione centrale lo rende facilmente accessibile e rappresenta un luogo ideale per eventi che mirano a unire storia, cultura e informazione. Durante la mostra, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare non solo le opere esposte, ma anche l’architettura e gli spazi del palazzo stesso. Ogni sala racconta una storia, e ogni angolo del palazzo è carico di significato. La combinazione tra l’allestimento della mostra e l’atmosfera storica di Palazzo De’ Toschi offre un’esperienza unica ai visitatori, permettendo loro di immergersi completamente nella storia che viene raccontata.
Come Raggiungere Palazzo De’ Toschi
Raggiungere Palazzo De’ Toschi è semplice, grazie alla sua posizione centrale nel cuore di Bologna. La struttura è facilmente accessibile con i mezzi pubblici e si trova a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche della città. Se si utilizza la metropolitana, la fermata più vicina è quella di “Garibaldi” dalla quale si può proseguire a piedi per circa 10 minuti. Diverse linee di autobus fermano nelle vicinanze, rendendo ancora più facile l’accesso al palazzo. Per chi preferisce muoversi in bicicletta o a piedi, le strade circostanti offrono un ambiente piacevole e sicuro per gli spostamenti. In aggiunta, il palazzo è dotato di strutture per accogliere visitatori con mobilità ridotta, garantendo che tutti possano godere della mostra senza difficoltà. È consigliabile controllare gli orari di apertura e di eventuali eventi speciali, in modo da pianificare al meglio la propria visita.
La Storia di Palazzo De’ Toschi
Palazzo De’ Toschi ha una storia affascinante che risale a oltre due secoli fa. Inizialmente costruito come residenza privata, il palazzo è diventato nel tempo un importante centro di attività economiche e culturali. La sua architettura riflette le tendenze stilistiche dell’epoca, combinando elementi barocchi e neoclassici in un insieme armonioso. Durante il XIX secolo, il palazzo è stato acquisito dalla Banca di Bologna, che ha intrapreso una serie di ristrutturazioni per adattarlo alle esigenze della nuova attività. Oggi, Palazzo De’ Toschi non è solo la sede della banca, ma anche un luogo di incontro per eventi culturali, mostre e conferenze, continuando a svolgere un ruolo significativo nella vita della città. La sua importanza storica è ulteriormente sottolineata dalla presenza di opere d’arte e affreschi che adornano le sue pareti, rendendo ogni visita un’opportunità per scoprire la bellezza e la cultura di Bologna. Inoltre, il palazzo è spesso utilizzato per eventi pubblici e privati, confermando la sua funzione di spazio di socializzazione e cultura nel cuore della città. In conclusione, la mostra ‘Occhi sulla storia’ e il Palazzo De’ Toschi rappresentano una combinazione perfetta di storia, cultura e informazione. Questo evento non solo celebra i 140 anni del Resto del Carlino, ma invita i visitatori a riflettere sull’importanza della memoria collettiva e sul ruolo fondamentale del giornalismo nella società. Non perdere l’opportunità di visitare questa mostra imperdibile, che si protrarrà fino al 14 gennaio, e scoprire come la storia del quotidiano si intreccia con la storia di Bologna.



