Lectura Mundi Bologna: Un Festival di Lettura e Accoglienza

Bologna si prepara ad accogliere un evento straordinario: dal 12 al 16 marzo, con un evento finale il 25, si svolgerà Lectura Mundi, il festival letterario organizzato da ScriptaBo, all’Oratorio San Filippo Neri.  Quest’anno, il tema centrale sarà “Le parole dell’accoglienza”, un’iniziativa che sottolinea l’importanza della lettura profonda come strumento per comprendere e modificare la realtà che ci circonda. Marco Bettini di ScriptaBo ha dichiarato che senza lettura immersiva non possono esserci immaginazione, empatia e pensiero critico, qualità fondamentali per la convivenza umana. Questo festival rappresenta un’opportunità unica per immergersi in un ciclo di incontri con autori di spicco provenienti da tutto il mondo e dalla nostra città.

Lectura Mundi Bologna

Il Significato di Lectura Mundi: Parole di Accoglienza e Inclusione

Lectura Mundi non è solo un festival di eventi letterari, ma un periodo di riflessione e discussione su come la lettura possa influenzare le nostre vite e la società. L’idea centrale è che le parole hanno il potere di unire le persone, di abbattere le barriere e di costruire ponti tra culture diverse. La lettura profonda ci permette di entrare in contatto con esperienze e storie di vita che possono sembrare lontane dalla nostra quotidianità, ma che in realtà ci interpellano direttamente. Il primo incontro del festival sarà con Igiaba Scego, una delle scrittrici più apprezzate del panorama letterario italiano, che presenterà il suo libro “Cassandra a Mogadiscio”. In questo lavoro, Scego esplora la storia della Somalia, un paese devastato dalla guerra e privo di archivi e memoria. Con l’aiuto di Carlo Lucarelli, presidente di ScriptaBo, il pubblico avrà l’opportunità di comprendere la complessità della storia somala e l’importanza della memoria collettiva. Il 13 marzo, sarà la volta dello scrittore cinese Shi Yang Shi, che parlerà del suo romanzo “Cuore di seta”. La sua storia personale, che lo ha portato dalla Cina all’Italia all’età di 11 anni, è un viaggio di adattamento e scoperta identitaria, un tema che risuona profondamente nell’attuale contesto migratorio globale. La narrazione di Shi Yang Shi ci invita a riflettere sulle sfide che affrontano i giovani migranti e sull’importanza di un ambiente accogliente e inclusivo. Il 14 marzo, la scrittrice Esperance Hakuzwimana e l’autore Marcello Fois presenteranno “Tra i bianchi di scuola”, un libro che si propone come guida per affrontare la diversità nelle scuole multietniche. Questo incontro sarà particolarmente interessante per educatori e genitori che desiderano affrontare le sfide della multiculturalità in modo costruttivo. Il 15 marzo, il festival proseguirà con Younis Tawfik, che presenterà il suo romanzo “L’Isis raccontato da mia madre”. Tawfik offre una prospettiva unica sulla questione del terrorismo e dell’identità attraverso gli occhi di una madre, un punto di vista che spesso viene trascurato nei dibattiti pubblici. Il festival si concluderà il 16 marzo con Nadeesha Uyangoda, una scrittrice di origini srilankesi, che presenterà il suo libro “Corpi che contano”. La sua opera affronta temi di identità, corpo e rappresentazione, invitando il pubblico a interrogarsi su come le storie vengano raccontate e da chi. Infine, il 25 marzo, ScriptaBo ospiterà la celebre scrittrice Jamaica Kincaid, una delle candidate più quotate per il premio Nobel per la letteratura, che presenterà il suo ultimo libro “Passeggiata sull’Himalaya”. Kincaid è conosciuta per la sua prosa incisiva e le sue riflessioni profonde sul colonialismo, l’identità e la natura umana. Il festival non si limita a incontri con autori, ma coinvolge anche i giovani della città metropolitana di Bologna attraverso il concorso di video-racconto “Vince chi legge”. I ragazzi sono stati invitati a creare un filmato ispirato a “Cassandra a Mogadiscio”, con la premiazione dei vincitori prevista per la mattina del 12 marzo. Un’iniziativa che non solo promuove la lettura, ma incoraggia anche la creatività e l’espressione artistica tra i giovani.

Chi è ScriptaBo?

ScriptaBo è un’associazione che riunisce scrittori e scrittrici di Bologna, impegnata nella promozione della letteratura e della cultura. Fondata per creare uno spazio di incontro e confronto tra autori, l’associazione lavora per sostenere e valorizzare la produzione letteraria nella città e oltre. Con eventi come Lectura Mundi, ScriptaBo non solo celebra la letteratura, ma promuove valori di inclusione e accoglienza, rendendo Bologna un punto di riferimento per la cultura letteraria.

L’Oratorio di San Filippo Neri: Un Luogo di Cultura e Storia

L’Oratorio di San Filippo Neri, sede del festival Lectura Mundi, è un luogo emblematico di Bologna. Situato nel cuore della città, l’oratorio è un esempio straordinario di architettura barocca e un importante centro per la vita culturale bolognese. La struttura, dedicata a San Filippo Neri, è stata costruita nel XVII secolo e ha ospitato numerosi eventi culturali e religiosi nel corso degli anni. Oggi, l’Oratorio è conosciuto non solo per la sua bellezza architettonica, ma anche per la sua funzione di spazio di incontro e dialogo. La sua atmosfera accogliente e il suo legame con la storia della città lo rendono il luogo ideale per un festival che promuove la lettura e l’accoglienza. Durante Lectura Mundi, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare non solo gli incontri letterari, ma anche di immergersi in un contesto ricco di storia e cultura.

Come Raggiungere l’Oratorio di San Filippo Neri

Raggiungere l’Oratorio di San Filippo Neri è semplice, grazie alla sua posizione centrale a Bologna. Se si utilizza il trasporto pubblico, è possibile prendere le linee di autobus che fermano nelle vicinanze, oppure utilizzare il servizio di tram. Per coloro che preferiscono spostarsi a piedi, l’oratorio è facilmente accessibile da molte altre attrazioni turistiche della città. Se si viene in auto, è consigliabile pianificare in anticipo il parcheggio, poiché il centro di Bologna può essere congestionato, specialmente durante eventi come Lectura Mundi. Diverse aree di sosta sono disponibili nei dintorni, e si consiglia di seguire le indicazioni per le zone a traffico limitato.

Storia dell’Oratorio di San Filippo Neri

L’Oratorio di San Filippo Neri è stato fondato da un gruppo di religiosi nel 1600 e ha subito diverse modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli. La sua costruzione è stata influenzata dai principi dell’architettura barocca, rendendolo un esempio affascinante di questo stile. L’oratorio è stato un importante centro per la vita religiosa e culturale di Bologna, contribuendo alla formazione di una comunità attiva e impegnata. Durante il periodo post-unitario, l’Oratorio ha continuato a essere un luogo di incontro per artisti, scrittori e intellettuali, diventando un punto di riferimento per la cultura bolognese. Oggi, l’Oratorio di San Filippo Neri è non solo un luogo di culto, ma anche un simbolo della ricca storia culturale di Bologna e un palcoscenico per eventi significativi come Lectura Mundi. In conclusione, Lectura Mundi rappresenta un’opportunità imperdibile per esplorare il potere delle parole e l’importanza dell’accoglienza. Con un programma ricco e variegato, il festival invita tutti a partecipare, a riflettere e a scoprire storie che ci uniscono, rendendo Bologna un centro di cultura e inclusività.   

Lectura Mundi Bologna: Un Festival di Lettura e Accoglienza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *