Portico del Pavaglione è pronto ad accogliere una nuova iniziativa artistica: a partire dall’8 gennaio 2025, il cantautore bolognese Luca Carboni esporrà una selezione di opere in larga scala sotto le sue arcate, omaggiando così la sua città natale. Questa estensione della mostra “Rio Ari O”, già ospitata con successo al Museo internazionale e biblioteca della musica, mira a intrecciare musica e arte visiva in uno dei luoghi più iconici di Bologna.
Chi è Luca Carboni: un artista poliedrico

Luca Carboni, nato a Bologna il 12 ottobre 1962, è un cantautore e pittore italiano che ha segnato profondamente la scena musicale dagli anni ’80 ad oggi. Conosciuto per brani come “Mare, mare” e “Ci vuole un fisico bestiale”, ha venduto milioni di dischi, conquistando un vasto pubblico grazie alle sue melodie orecchiabili e ai testi introspettivi. Parallelamente alla carriera musicale, Carboni ha coltivato una passione per le arti visive, producendo disegni, schizzi e dipinti che spesso accompagnano i suoi progetti discografici, rivelando un lato creativo meno noto ma altrettanto significativo.
Il Portico del Pavaglione: un palcoscenico storico per l’arte
Il Portico del Pavaglione, situato nel cuore di Bologna, è una delle strutture più rappresentative della città. Costruito nel XVI secolo, si estende per 139 metri con 30 arcate, collegando via de’ Musei a via Farini e affiancando edifici storici come il Palazzo dell’Archiginnasio, l’antica sede dell’Università di Bologna. Il nome “Pavaglione” deriva dal termine “pavajon” in dialetto bolognese, che significa padiglione, in riferimento al mercato dei bozzoli di seta che qui si teneva in passato. Oggi, il portico è un vivace punto di incontro, ospitando negozi eleganti e caffè storici, e rappresenta un simbolo dell’identità urbana di Bologna, riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2021.
Come raggiungere il Portico del Pavaglione
Il Portico del Pavaglione è facilmente accessibile grazie alla sua posizione centrale. Per chi arriva in treno, dalla stazione centrale di Bologna è possibile raggiungerlo con una passeggiata di circa 20 minuti attraverso via dell’Indipendenza e Piazza Maggiore. In alternativa, numerose linee di autobus urbani fermano nelle vicinanze, come quelle che transitano per via Rizzoli o via Farini. Per chi utilizza l’auto, è consigliabile parcheggiare in uno dei parcheggi sotterranei del centro, considerando le zone a traffico limitato. Una volta arrivati, il portico si trova tra Piazza Galvani e via dell’Archiginnasio, facilmente individuabile grazie alle sue caratteristiche arcate.
Storia del Portico del Pavaglione
Il Portico del Pavaglione ha origini che risalgono al XVI secolo, quando fu costruito per collegare armoniosamente diverse strutture nel centro di Bologna. Il suo nome è legato al mercato dei bozzoli di seta, chiamato “pavaglione” in dialetto locale, che si teneva sotto le sue arcate. Nel corso dei secoli, il portico ha mantenuto la sua funzione commerciale, ospitando botteghe e negozi, e diventando un luogo di passeggio e incontro per i cittadini. La sua architettura elegante e la posizione strategica, vicino a edifici storici come il Palazzo dell’Archiginnasio, lo rendono un simbolo della tradizione e della cultura bolognese. Nel 2021, insieme ad altri portici della città, è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’UNESCO, a testimonianza del suo valore storico e culturale.
Con l’installazione delle opere di Luca Carboni, il Portico del Pavaglione si conferma ancora una volta come un luogo dove la storia e la modernità si incontrano, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’esperienza artistica immersiva nel cuore di Bologna.
La mostra “Rio Ari O”: un viaggio tra musica e arte visiva
La mostra “Rio Ari O”, già in corso presso il Museo internazionale e biblioteca della musica, è un progetto che celebra i 40 anni di carriera di Luca Carboni. In questa esposizione, l’artista esplora il legame tra il suo universo musicale e la pittura, proponendo un percorso immersivo fatto di colori accesi, linee decise e simboli evocativi. Tra le opere più apprezzate figurano dipinti che riflettono i testi delle sue canzoni e rappresentazioni grafiche che fondono arte pop e memorie personali. L’iniziativa sotto il Portico del Pavaglione rappresenta quindi un’estensione all’aperto di questo progetto, rendendo l’arte accessibile a un pubblico ancora più vasto.
Dettagli sulla mostra “Rio Ari O”
La mostra “Rio Ari O” è allestita in quattro stanze più una wunderkammer di ingresso presso il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. I visitatori possono ammirare oltre cinquanta opere pittoriche realizzate da Luca Carboni a partire dalla metà degli anni ’80, che testimoniano la sinergia tra musica e arte visiva nel suo percorso creativo. Tra le opere esposte vi sono disegni, schizzi e dipinti che raccontano il processo creativo dietro ogni brano, concerto o tour dell’artista. Inoltre, sono presenti oggetti, copertine di dischi, testi inediti, appunti e memorie che offrono uno sguardo intimo sulla carriera di Carboni.



