Il tradizionale rogo delle Befane a San Giovanni in Persiceto: tra folklore, tradizione e convivialità


San Giovanni in Persiceto, uno dei gioielli della pianura emiliana, si illumina ogni anno con il suggestivo Rogo delle Befane, un evento che unisce tradizione contadina e convivialità. Protagonista indiscussa della serata è “La Vècia”, la vecchia simbolica che al calar del sole viene bruciata in grandi pire tra canti, grida e comunità in festa.

rogo delle befane

Un rito suggestivo e conviviale

L’evento, che si svolge il 5 e il 26 gennaio, è animato dal celebre grido del pubblico: “A brùsa la Vècia!” (Brucia la Vecchia!). Al calar della sera, a partire dalle ore 17, le campagne circostanti sono illuminate dai grandi fantocci di paglia, alti fino a dieci metri, che rappresentano la vecchia anno passato, pronto a lasciar spazio al nuovo.

Questa tradizione, profondamente legata alla cultura contadina, è resa possibile grazie al supporto di gruppi privati che mettono a disposizione il terreno per i falò. Accanto ai roghi, spesso si trovano punti di ristoro dove è possibile gustare vin brulé, crescente con salamini, ciccioli, pane e mortadella, rendendo l’esperienza ancora più calorosa e autentica.

La tradizione dei bambini travestiti da “fcén”

Un’altra usanza che ravviva questa celebrazione è quella dei bambini travestiti da “fcén” (vecchini). Questi piccoli personaggi vanno di casa in casa a offrire doni e recitare le zirudelle, filastrocche dialettali in rima, in cambio di dolci, frutta o altre ricompense culinarie. È un gesto semplice ma carico di valore simbolico, che unisce generazioni e mantiene viva la tradizione.

Le origini della Befana e del rogo

La figura della Befana affonda le sue radici nelle tradizioni agrarie pagane. Simboleggia l’anno vecchio che brucia, con l’augurio di un anno nuovo più prospero. La scopa che porta con sé serve a “spazzare via” l’anno trascorso, mentre i dolci donati rappresentano i semi e i frutti del nuovo raccolto.

La notte tra il 5 e il 6 gennaio, i bambini lasciano le loro calze appese in attesa dei doni della Befana, che rappresentano la promessa di un futuro ricco di prosperità. La tradizione si conclude con il detto: L’Epifania tutte le feste porta via, un chiaro riferimento al ritorno ai lavori agricoli, in particolare alla semina, che segna l’inizio di un nuovo ciclo vitale.

Un appuntamento imperdibile

Il Rogo delle Befane a San Giovanni in Persiceto non è solo un evento folkloristico, ma una celebrazione del legame tra passato e presente, tra cultura contadina e convivialità. Ogni anno, questa festa attira visitatori da tutta la Città Metropolitana di Bologna e oltre, offrendo un’occasione unica per immergersi nell’atmosfera autentica e calorosa dell’Emilia-Romagna.

Se desideri salutare l’anno vecchio con un’esperienza indimenticabile, non perdere l’appuntamento con il Rogo delle Befane e unisciti al grido collettivo: “A brùsa la Vècia!”Maggiori informazioni.

Leggi anche il nostro articolo sulla storia della Befana.

PROGRAMMA:

Domenica 5 Gennaio

Ore 17,45: Befanari Bucanieri, Piazza Delle Poste

Ore 18,30: la Befana Dei Bambini, V. Samoggia Vecchia 1/f

Ore 19,00: Serrazanetti Simone E Nicolo’, V. Pironi 4

Ore 19,00/19,30: Famiglia Lanzi, Ex Campo Sportivo Arginone V. S. Cristoforo 180

Ore 21,00: Famiglia Sgarbi, Via Calcina Nuova 120

Domenica 26 Gennaio

Ore 15.00: Vecchione V. Arginino 10

Ore 17,00: Concorso Dei Vecchini

Ore 18.00:  Rogo Del Vecchione

Il tradizionale rogo delle Befane a San Giovanni in Persiceto: tra folklore, tradizione e convivialità

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