Lo storico hotel Brun di Bologna

Per Bologna via Ugo Bassi è stata sempre la via del traffico, delle carrozze, della dogana, degli alberghi.

Sì, è proprio così, anche la via degli alberghi.

Nel XIX secolo si chiamava via dei Vetturini e di strutture ricettive ne contava fino ad otto.

 

GLI ALBERGHI STORICI DI VIA UGO BASSI

 

Qui si allineavano, tra gli altri, il Leon d’oro, dove scendevano nel ‘700 il cardinal de Jouvri e poi il duca di Wurtembergund Taxis e l’Angelo, preferito dai diplomatici. Ma anche il San Marco per i nobili d’alto rango e il Pellegrino che ospitava i conti palatini Von Neueburg, il langravio di Essen, Sofia Guglielmina langravia di Bayreuth, il futuro imperatore Paolo di Russia, e anche Casanova, Goethe ed altri personaggi mondani. Tra tutti spicca il poeta e politico inglese Lord Byron, ospitato proprio al Pellegrino e la cui stanza veniva mostrata dalla proprietà con orgoglio.

Su tutti ne spiccava però uno in particolare.

 

HOTEL BRUN

 

L’hotel Brun, costruito su palazzo Ghisilieri, con una facciata tutta in laterizio a vista e una profusione di ornati di cotto, acquistò fama internazionale quando lo prese il 1°luglo 1828 uno svizzero. Fu acquistato infatti dal cittadino elvetico Giacomo Melchiorre Brun, per poi passare di mano nel 1850 alla famiglia Frank che già aveva in gestione il buffet della stazione dei treni e commerciava in vini pregiati.

In mano ai Frank la fama dell’albergo crebbe di molto e in poco tempo.

Nel loro soggiorno a Bologna, vi hanno dormito sovrani, principi e uomini illustri appartenenti alle più alte sfere dell’aristocrazia e dell’ingegno.

Ci sono scesi Chopin, Verdi, Mazzini, Victor Hugo, Dickens, Anatole France, Maria Malibran, Wagner, Garibaldi, d’Azeglio, Crispi, Rotschildt, Puccini, Eleonora Duse, finchè il 24 luglio del ’43 cadde sotto il fuoco.

Quel giorno oltre 50 aerei degli alleati scaricarono 150 bombe sullo scalo ferroviario di Bologna. Molti ordigni caddero anche in centro, provocando oltre 160 morti e diverse centinaia di feriti. Colpiti molti simboli di Bologna. Dall’Ospedale Maggiore in via Riva Reno, alla chiesa di San Francesco. Da Palazzo d’Accursio all’Hotel Brun che, per l’appunto, ne uscì devastato.

Fu sostituito dal Palazzo del Toro che ne incorpora una facciata rimasta in piedi, all’angolo tra via Ugo Bassi e via Testoni.

La spinta della speculazione edilizia trasformò pertanto lo storico hotel Brun in un anonimo palazzetto moderno, e la Galleria del Toro ne attraversa l’antico cortile.

 

VIA UGO BASSI OGGI

 

Via Ugo Bassi, a seguito delle trasformazioni urbanistiche, è diventata  una delle principali vie dello shopping di Bologna. Questa è stata anche la conseguenza della prima ricostruzione avvenuta tra il 1920 e il 1930 che ne allargò notevolmente le dimensioni, a cui seguirono le altre.

Oggi rappresenta uno dei due lati corti della T che attraversa il centro storico e, malgrado sia zona a traffico limitato, resta una delle strade più animate e trafficate della città.

Del resto, era così anche nei secoli passati, come ai tempi dell’Hotel Brun, e la spiegazione è chiara…è praticamente la via Emilia in uno dei tratti del centro storico!

 

 

(foto di OrigineBologna)

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