Archiginnasio di Bologna

Sotto il portico del Pavaglione di Bologna si trova l’ingresso dell’Archiginnasio. 

Questa fu la la prestigiosa sede dell’Università fino agli inizi dell’Ottocento.

L’edificio attuale fu costruito nel 1563 nel luogo dove da secoli vi erano “le Scuole“.

L‘Antico Studio di Bologna, infatti, non aveva una sede unica, ma era sparso in diverse parti della città.

L’Archiginnasio ebbe il merito di riunire in un solo luogo tutti gli insegnamenti universitari.

Gli Artisti, ossia coloro che studiavano le materie scientifiche, ebbero come aula magna l’attuale sala di lettura della biblioteca.

Al contrario i Legisti, studiosi del diritto, ebbero il Salone dello Stabat Mater. Il nome del Salone fu così detto perchè proprio quì Rossini vi suonò per la prima volta quella sua opera.

Molto interessanti dal punto di vista della storia e della araldica sono i circa seimila Stemmi presenti. Questi ricoprono ogni parte disponibile delle pareti e dei soffitti. Appartengono agli antichi studenti che ricoprirono una qualche carica, e che per questo ebbero il diritto di porre quel loro ricordo.
Ogni stemma riporta la nazione e la città di appartenenza, insieme al nome dell’interessato, e tutti insieme costituiscono una singolare e piacevole decorazione.

Numerose sono anche le lapidi monumentali che ricordano i professori dell’antica Università.

LA BIBLIOTECA

 

Biblioteca Archiginnasio di Bologna

Dal 1838 l’edificio dell’Archiginnasio ospita una prestigiosa Biblioteca, tra le più importanti in Italia.

All’interno sono confluiti i beni librari dei conventi soppressi nel periodo napoleonico, unitamente alle donazioni di enti e privati.

Il patrimonio è davvero ingente: 800.000 volumi tra cui 2.500 incunaboli, 15.000 cinquecentine e 12.000 manoscritti. Oltre al mezzo milione di lettere e documenti sciolti.

Una sezione a parte è costituita dalla Raccolta delle stampe e dei disegni con oltre 30.000 pezzi dove figurano nomi famosi come Carracci, Poussin, Mitelli, Crespi, Panfili, Basoli, Piranesi e tanti altri.

UN TEATRO IN CUI E’ DI SCENA IL CORPO UMANO

 

Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna

L’Archiginnasio conserva al suo interno anche il prezioso Teatro Anatomico.

Questo fu costruito nel 1631 e venne ricostruito, con precisione filologica, dopo che era stato distrutto da una bomba caduta sul palazzo durante la seconda guerra mondiale.

A volerlo fu l’illuminato cardinale Lambertini, poi divenuto papa con il nome di Benedetto XIV. Costui era consapevole dell’importanza scientifica dell’attività di sezionamento dei cadaveri che era stata per secoli avversata dalla Chiesa.

IL GUSTO DEL MACABRO

Qui gli studenti potevano osservare il professore fare lezione di anatomia.

I corpi erano posizionati sul tavolo al centro della sala, mentre un frate dell’Inquisizione controllava da una finestrella con una grata che non venissero oltrepassati i limiti imposti dalla religione.

Il baldacchino della cattedra è sorretto da due statue lignee eseguite nel 1734 dal famoso anatomista e scultore Ercole Lelli. Le stesse statue vennero chiamate gli “spellati” perchè raffiguravano l’interno dei corpi maschili.
La disposizione ad anfiteatro della sala e il gusto del macabro resero questo luogo un teatro in senso stretto.

Questo avvenne quando, nel XVIII secolo, l’anatomia-spettacolo portò anche nobili e gentili signore a sedersi sui banchi degli studenti per assistere alle disserzioni.

 

 

 

(cit: Serena Bersani, Giro di Bologna in 501 luoghi, Newton Compton Ed., Tiziano Costa e Marco Poli, Conoscere Bologna, Costa Editore)

 

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Archiginnasio di Bologna e il Teatro Anatomico

2 pensieri su “Archiginnasio di Bologna e il Teatro Anatomico

  • Luglio 20, 2017 alle 2:39 pm
    Permalink

    Bellissimo articolo! Bologna e’ una città davvero affascinante così come la sua storia… grazie per scrivere articoli che hanno sempre la capacità di scoprire nuove cose…

    Rispondi
    • Luglio 20, 2017 alle 11:23 pm
      Permalink

      Grazie Rita, mi fa piacere ti sia piaciuto, Seguiranno altri articoli sui portici!!!

      Rispondi

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